“ Non saper nuotare significa essere in balia dell’incontro con l’onda. C’è l’insieme infinito delle molecole d’acqua che compongono l’onda (…) Le molecole d’acqua appartengono già ad un corpo, il corpo acquatico, il corpo dell’oceano, ecc. .. o il corpo dello stagno, di un certo stagno. Che cos’è la conoscenza del primo genere? È questo: via, mi lancio, sguazzo (…): ora l’onda mi colpisce, ora mi trascina, sono degli chocs, perché non so nulla sul rapporto che si compone o che si decompone, ricevo solo gli effetti delle parti estrinseche. Le parti che mi compongono sono scosse, ricevono uno choc, dalle parti che appartengono all’onda. Scherzo o mi lamento, a seconda che l’onda mi faccia ridere o mi colpisca, sono negli affetti passione. (…). Invece: so nuotare. Questo non significa, necessariamente, avere una conoscenza matematica, fisica o scientifica del movimento dell’onda, vuol dire che ho un saper fare, un saper fare sorprendente, una specie di senso del ritmo. Ritmo significa qui che so comporre direttamente i miei rapporti caratteristici con i rapporti dell’onda. ”
Gilles Deleuze, Seminario su Spinoza, 17/03/81.